Farmaci di fascia C, avanti con la liberalizzazione
1,6 miliardi di euro risparmiati dai cittadini, 3.545 nuove aziende create, 7.470 nuovi occupati: questo è il bilancio dopo cinque anni dal decreto Bersani sui farmaci d’automedicazione. Le associazioni dei consumatori invitano le forze politiche a rilanciare il processo di liberalizzazione

Secondo i Consumatori,infatti, sono stati 1,6 i miliardi di euro risparmiati dai cittadini che hanno scelto di acquistare i farmaci da banco nelle parafarmacie o nei 102 'corner salute' allestiti da Coop all'interno di altrettanti punti vendita sparsi sul territorio nazionale. La liberalizzazione ideata da Bersani ha permesso, inoltre, la creazione di 3545 nuove aziende, con un aumento dell'occupazione pari a 7470 nuovi posti.
Mediamente, le diminuzioni di prezzo dei farmaci senza obbligo di ricetta si attestano su un - 27% rispetto agli stessi medicinali venduti nel circuito delle farmacie. Queste diminuzioni arrivano anche a toccare quote del - 67% quando si ha a che fare, ad esempio, con i due farmaci a marchio Coop (acido acetilsalicico e acido ascorbico, paracetamolo).
“Registriamo soltanto benefici dalla liberalizzazione – spiega Vincenzo Tassinari, presidente del consiglio di gestione di Coop Italia – e non possiamo che concordare pienamente con la posizione espressa dai movimenti dei consumatori. Non c’è motivo per arretrare su un’esperienza assolutamente positiva che ha anche rivelato la maturità di comportamento dei cittadini consumatori che hanno sempre effettuato acquisti corretti e consapevoli”.
“I risultati ottenuti con la nascita delle parafarmacie – sostiene Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori – potrebbero essere notevolmente incrementati se fossero liberalizzati anche i farmaci con obbligo di ricetta medica (fascia C) non dispensati in regime di Servizio Sanitario Nazionale, quelli quindi a completo carico del consumatore, sempre garantendo la presenza di un farmacista a garanzia di una giusta informazione”.
Le previsioni, in caso di liberalizzazione dei farmaci di fascia C, indicano risparmi per oltre 250 milioni di euro, un aumento del'occupazione che va dagli 8000 ai 9000 nuovi posti di lavoro, la nascita stimata di 3500 - 4500 nuove aziende e circa 700 milioni di euro investiti con ricadute importanti anche in altri settori.
Più salute e più lavoro quindi dalle liberalizzazioni, oltre al fattore determinante della riconosciuta fiducia nella scelta consapevole ed informata del cittadino, così le associazioni dei consumatori e la grande distribuzione, intendono dar seguito ad un meccanismo che, in soli 5 anni, ha prodotto importanti risultati, ampliando l'offerta dei prodotti in libera vendita e seguendo la positività di un trend basato su scelte scevre da interessi e speculazioni.
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